ROMA REPUBBLICANA – Come avvenivano le Elezioni

Roma nel periodo repubblicano (510 a.C. – 30 a.C.) diede vita ad una democrazia equilibrata. Tutto era fondato sulla ricerca di armonia ed equilibrio fra le parti.

I cittadini ebbero la possibilità di esprimere la propria volontà mediante il voto sia per eleggere i propri governanti (potere esecutivo) sia per approvare le leggi dello Stato (potere legislativo), sia per giudicare dei reati (potere giudiziario).

Esistevano tre differenti metodi elettorali. I comitia curiata tenevano conto della famiglia, i comitia tributa della residenza, i comitia centuriata del reddito e dell’età.

Il Senato era costituito da coloro che avevano ricoperto cariche pubbliche e quindi era eletto indirettamente dal popolo quando eleggeva i governanti.

I tribuni della plebe erano a protezione di tutti i cittadini a qualunque classe appartenessero, ed avevano il compito fondamentale di proteggere dagli abusi e dai soprusi delle autorità.

Le cariche erano a tempo (in genere un anno, solo i senatori erano a vita) e ripartite tra più persone (2 consoli, 2 censori, 10 tribuni, 6 pretori, 8 questori, ecc.), in modo da evitare la concentrazione del potere.

Non esistevano blocchi per l’accesso alle cariche. Anche homines novi potevano raggiungere i più alti gradi dell’amministrazione pubblica.

Un sottile gioco di equilibrio impediva ad ogni autorità di agire indiscriminatamente. I censori potevano espellere i senatori anche se erano a vita, i tribuni potevano bloccare gli atti delle aurorità, i senatori potevano preparare le leggi, ma non potevano approvarle, le assemble popolari potevano approvare o respingere le leggi, ma non potevano proporle, ecc. Tutto era in armonia con tutto,nessuna carica e nessun potere poteva prevalicare sull’altro,questa nuova forma di politica veniva chiamata dai Romani Res Pvblica,Repubblica,ovvero cosa pubblica,cosa di tutti. 

Ogni magistrato poteva essere chiamato a rispondere in giudizio del proprio operato al termine della carica.

Attraverso secoli di riforme Roma era riuscita a realizzare una repubblica veramente res publica,regolata come un moderno Stato di Diritto,anzi si può tranquillamente affermare,senza scadere nella retorica,che Roma fu la prima città al mondo ad adottare una forma di Stato Moderno regolato e gestito dal diritto e dai suoi cittadini. Il cittadino romano era orgoglioso di essere civis romanus.

Località: Roma

Epoca: 510 a.C. – 27 a.C.

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UNIRE,non dividere !

Viviamo in un epoca triste,aimè,dove tutto risulta diviso.Si punta alla divisione e al caos per meglio dominare le masse e gli individui,mettendoli gli uni contro gli altri.. (Divede et Impera appunto)ed è così che hanno inventato il femminismo mettendo le donne contro gli uomini per meglio distruggere l’armonia familiare. Hanno creato il problema della immigrazione facendo avversare così i cittadini regolari contro i cosidetti irregolari. Gli omosessuali contro gli etero,gli operai contro i padroni,destra contro sinistra,infedeli contro fedeli ecc ecc.. Purtroppo il socialismo e il liberismo odierno altro non sono se non figli di questa modernità malata più legata al caos che non all’armonia degli opposti.
Dovremmo imparare la lezione dagli antichi. I nostri avi,al contrario degli “odierni” uomini contemporanei,mettevano si l’individuo al centro di tutto ,ma per integrarlo armonicamente con la collettività di cui faceva parte,poichè essi sapevano,che tutti siamo legati con tutti,esattamente come un organismo umano ,ove la libertà di azione di un singolo organo,se negata, preclude la libertà di funzionamento di tutti,così come il funzionamento di tutto il corpo (Sociale) dovrebbe garantire la sopravvivenza anche del singolo.Non vi è organo più importante,poichè tutti,anche liberamente,sono importanti. Aimè sembra che in quest’era sciagurata i socialismi vari,garanti delle sole masse,e i liberismi vari,garanti dei solo individui,non facciano altro che dimenticare questa grande lezione degli antichi,producendo solamente,un eccessiva spersonalizzazione e annullamento del singolo ,i primi,e un eccessivo individualismo egoistico a discapito delle masse,i secondi. Io mi chiedo,quando impareremo dal nostro passato? Quando inizieremo ad imparare da noi stessi? Quando capiremo che il nostro passato,in quanto nostra radice, rappresenta anche noi stessi?

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La nostra Tradizione

La nostra Tradizione non ha confini nazionali, ideologici o religiosi, essa riunisce tutti coloro che amano Roma e sono convinti che la sua missione storica, di unificazione e pacificazione dei popoli e delle culture, non sia ancora terminata. Questo perché Roma rappresenta un riferimento mitico e simbolico sovrastorico, sovranazionale e sovraideologico ancora fondamentale per il perseguimento delle tre pax: la pax deorum tra le religioni, la pax mundi tra gli stati e la pax animi tra gli uomini.

In che modo continuare l’opera provvidenziale del genius urbis romae nell’attuale contesto storico mondiale dove i divari politico-economici, etnico nazionali e religiosi sono sempre più profondi?

Riscoprendo e riattualizzando il patrimonio etico e valoriale che ha reso straordinaria l’esperienza storica di Roma; un’esperienza di unificazione di popoli e culture, anche antitetiche e lontane tra loro, di grande successo;

Ripartendo dalla grande cultura classica, nell’accezione che questa ha avuto nella formazione dell’identità romana, del civis romanvs, che ha raggiunto l’apice nel corpus ideologico dell’ethos repubblicano che ha generato le idee moderne dello Stato di diritto, delle libertà politiche, economiche e religiose, dei valori civici di onestà, industriosità e frugalità, e molti altri ancora, che hanno innervato per secoli la cultura occidentale.

E’ l’Ethos repubblicano la vera “innovazione” culturale di Roma, la base della sua forza morale e del suo cosmopolitismo istituzionale, che deve ancora oggi animare nel profondo i cuori di tutti coloro che aspirano ad un mondo di pax e di concordia.

Questo perché l’ethos repubblicano si fonda sul principio di precauzione da qualsiasi “potere”, avendo come centralità la formazione etica delle classi dirigenti, per assicurarsi una selezione fondata su criteri morali e meritocratici.

Per questo, oggi più che mai, nel nostro paese e ovunque nel mondo, occorre promuovere l’etica repubblicana romana e il sistema da essi ingegnato per controllare i “poteri” e selezionare i “migliori”:

Il mos maiorvm, la tradizione culturale ed etico valoriale dei patres cui bisognava obbligatoriamente uniformarsi;
Il cvrsvs honorvm, l’assunzione graduata e regolata del potere, cui bisognava obbligatoriamente sottostare.

Ed è di questo che ci vogliamo occupare.

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La Battaglia dei tre Imperatori

La Battaglia di Austerlitz ,meglio nota come la Battaglia dei Tre Imperatori. Poichè sul campo si fronteggiavano tre Imperatori che si definivano tutti e tre eredi degli augusti di Roma. Lo Zar Alessandro,Cesare della Terza Roma,Francesco II,sacro Romano Imperatore suo alleato…e infine il loro rivale Bonaparte,Augusto di Francia e Re d’Italia,autodefinitosi erede dei Cesari e degli Augusti. Questo quadro, benchè rappresenti un Europa divisa e spaccata,fa percepire molto bene quale sia l’unico collante che da sempre potrebbe riunificare la cultura e i popoli d’Occidente. Risulta incredibile come una storia nata secoli prima da dei semplici pastori latini possa aver influenzato così tanto lo scenatrio politico europeo nei secoli a venire!

La Battaglia di Austerlitz ,meglio nota come la Battaglia dei Tre Imperatori. Poichè sul campo si fronteggiavano tre Imperatori che si definivano tutti e tre eredi degli augusti di Roma. Lo Zar Alessandro,Cesare della Terza Roma,Francesco II,sacro Romano Imperatore suo alleato...e infine il loro rivale Bonaparte,Augusto di Francia e Re d'Italia,autodefinitosi erede dei Cesari e degli Augusti. Questo quadro, benchè rappresenti un Europa divisa e spaccata,fa percepire molto bene quale sia l'unico collante che da sempre potrebbe riunificare la cultura e i popoli d'Occidente. Risulta incredibile come una storia nata secoli prima da dei semplici pastori latini possa aver influenzato così tanto lo scenatrio politico europeo nei secoli a venire!
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Riflessioni Romane

Chi non sa immaginare il futuro è destinato a scomparire. Il passato è l’esempio da seguire ma se un Idea non sa andare avanti mettendosi continuamente in gioco e affrontare i nuovi e innumerevoli problemi del mondo è destinata a morire o a rimanere immobile nel suo tempo, come una bella esposizione da museo.
Vedo molti che non riescono a uscire dal passato, dalle glorie che furono, e continuano

a vivere nella malinconia incapaci di dare e darsi nuove risposte e nuovi stimoli, sono come fossili sommersi dalla polvere, ruderi inutilizzabili. Roma non è eterna perché antica, Roma è eterna perché nella sua storia ha sempre saputo adattarsi ai tempi che vennero, avendo il coraggio di rinnovarsi continuamente, di cambiare pur rimanendo sempre sé stessa, di essere sempre all’avanguardia senza dimenticare i suoi antichi riti. Questo forte contrasto tra tradizione e innovazione è sempre stato il segreto del suo successo.

Noi andremo avanti mentre gli altri lentamente scompariranno perché noi, da Romani, avremo l’ardire di vincere sul tempo, di osare e immaginare il futuro, il nostro futuro. Il nostro cuore è alimentato dagli antichissimi valori ma la nostra mente è proiettata verso l’infinito.Che altri non è che l’ Emblema dell’uomo,della sua mente illimitata e dell’Umanesimo.

Solo noi siamo Patriottici senza cadere nel nazionalismo e nel nostalgismo, solo noi sappiamo essere veramente Socialisti liberi da ogni vecchio vincolo ideologico. Abbiamo deciso di andare avanti e adesso stiamo marciando senza sosta verso il futuro, non abbiamo né il tempo né la voglia di voltarci indietro.
Vedo molti movimenti che partono col piede giusto e poi si perdono per strada, iniziano come l’alternativa, come quelli che vogliono liberarsi dal giogo della vecchia politica per creare qualcosa di nuovo… e puntualmente dopo poco tempo li vedi sventolare simboli di partiti morti e piangere davanti qualche ammuffita foto in bianco&nero. E’ più forte di loro, la caducità ce l’hanno nel DNA, possono metterci tutta la buona volontà ma finiranno sempre per essere inghiottiti da quella inutile malinconia, un aria più adatta a un cimitero che a un movimento sociale che deve parlare a chi è vivo e che sopravvive nel presente invece di fossilizzarsi nel passato.

Noi non siamo diversi perché migliori, noi siamo diversi e migliori perché Roma ci da la possibilità di credere a un idea che con la forza del suo passato sa spingersi verso il futuro, combattendo e trovando risposte ai problemi che oggi ci soffocano. La nostra concezione della vita è una strada che bisogna percorrere finché tengono le gambe, con lo sguardo fisso solo sulla vastità dell’orizzonte. Chi si ferma è morto. Guardare indietro è inutile quando certe idee ce le hai dentro e marciano insieme a te.

La Romanità non è l’alternativa, non è la novità del momento,non è una moda momentanea, è l’unica soluzione da quasi 3mila anni. Non siamo vincolati a nessuno, nessuna vecchia ideologia ci ispira, il nostro unico punto di riferimento è l’esempio degli Antenati che ci spinge a osare e dare di più. Abbiamo un idea della politica che è solo nostra, un idea di come deve essere la società, la vita collettiva, i rapporti con gli altri, il valore personale e la virtù comune che è unicamente romano. Nel panorama attuale siamo gli unici che hanno le carte in regola per mettere su una Rivoluzione, un vero radicale cambiamento che parta dal singolo per irradiarsi all’intera società.

Il primo passo per questo grande cambiamento è già stato creare un movimento che si chiama Socialismo Romano… il primo atto rivoluzionario è già definirsi Romani.
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Vedo molti movimenti partiti col piede giusto nel proporsi come un alternativa valida alla Destra/Sinistra, cercando di usare con intelligenza parole come Nazione, Patria, Sociale. Purtroppo dopo poco tempo cedono e irreversibilmente cominciano a oscillare prima da una parte e poi dall’altra finché la bilancia non si rompe, spezzata dal peso di quanti hanno aderito attratti da quelle parole ma incapaci di rinnovarle uscendo dal passato. Il più delle volte cadono verso l’estrema destra e non riescono a resistere alla tentazione di tirare fuori celtiche, saluti fascisti e foto di vecchie parate, consolidando il parere comune che parole come Nazione Patria e Sociale non possano discostarsi da un certo orientamento politico, condannandole ulteriormente alla chiusura e all’isolamento.

Noi Socialisti Romani siamo gli unici che riescono a parlare di Patriottismo e Socialismo, di Tradizione e identità senza cedere al peso del pregiudizio, senza cadere nel vortice del nostalgismo. Siamo orgogliosi dei valori e dell’identità politica e culturale che si siamo dati, e la riteniamo così sacra e così unica che non possiamo permetterla di mischiarla con altre, sopratutto quando vecchie e ormai sorpassate. Col tutto che siamo quelli più “vulnerabili” adoperando una simbologia che per decenni è stata saccheggiata e sfruttata dai movimenti dell’estrema destra siamo gli unici che ignorano ogni malinconia politica. Noi non abbiamo bisogno di falci e di martelli, di saluti, di fasci e di vecchie parate in bianco&nero. Siamo talmente distanti da queste cose che a confronto a esse siamo su un altro pianeta. Per noi c’è solo Roma, la nostra unica realtà, il nostro unico futuro: noi non ci facciamo piegare dal passato e non abbiamo paura dell’avvenire. Noi non siamo un alternativa, noi siamo proprio altro.

Il nostalgismo è impossibile per chi guarda oltre, la comunanza con correnti e ideologie caduche non è adatta a chi si considera superiore, confondersi con teorie sorpassate e materialistiche non va bene per un Idea che per sua natura è eterna e sacra. Chi aspira agli astri non si può sporcare nel fango.

Noi non siamo come voi, non siamo sulla stessa barca: mentre voi affogate in mare noi navighiamo tra le stelle.

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Breve Descrizione del CSR a Torino

Siamo una Confederazione oltranzista unita da più laboratori politici e culturali che vanno oltre il centro,la destra e la sinistra.

Il nostro Socialismo Romano è uno status mentale che si impone di creare un laboratorio politico-culturale mai esistito in Italia. Superiamo ogni sorta di passatismo e di nostalgia verso il passato,il nostro sguardo è rivolto verso il futuro,l’unica cosa che rimpiangiamo è Roma, e con essa la sua immensa e gloriosa tradizione. Perseguiremo una Rivoluzione culturale con mezzi e finalità democratiche. La nostra arma è la cultura, e come moderni Umanisti scaviamo nel passato per dare un nuovo senso alla modernità plasmando il futuro, soffiando sulla polvere del tempo per riportare alla luce la nostra storia. La nostra Tradizione Patria.

Cola de Rienzi

Per una Nuova Adesione Mentale

Come Confederazione Socialista Romana non ci presenteremo mai alle elezioni,proprio perchè il nostro non è un Partito o un Movimento,la nostra è appunto una Confederazione(di idee e contenuti prima ancora che di laboratori culturali);tutto ciò occorre chiarirlo fin da subito.
Nella nostra Confederazione sono presenti diverse persone dal diverso orientamento politico,filosofico,etnico,religioso e persino storico. Voi direte “Che cosa significa storico?”. Storico significa che ogni  partecipante alla CSR ha una propria e personalissima visione dei valori del Socialismo e della Romanità,e ha ,appunto, una propria interpretazione storica. Ad esempio chi è impallinato con la storia della Russia degli Zar,con il periodo respvblicano anzichè imperiale, o con la romanità greco-bizantina medievale e cristiana piuttosto che pagana ,o con la Germania Sacra e Romana dei Kaiser,  è comunque ben accetto, poichè diffonde pur sempre il modello invitto di Roma,imitato da genti culturalmente diverse dalle nostre,ma pur sempre vicine a noi,per imitazione o per stirpe, e alla nostra cultura Latina millenaria,per questo motivo per noi Roma è stata e sempre sarà un modello Universale.

Nella nostra Confederazione quindi possono appertenere le persone più diverse fra loro,proprio perchè non vi è un vero e proprio testamento politico,ma al nostro interno umanisticamente abbiamo un unica e sola regola da rispettare,tollerare le credenze e le idee altrui senza imporci con la forza, ma puntando ad una vera ed effettiva Rivoluzione Culturale,quest’ultima, unica vera risorsa spirituale per chi di risorse materiali non ne ha .

Detto questo, tutti possono iscriversi liberamente,votare,militare e credere a tutto quello che vogliono,sia esso un Dio o un Partito Politico,a noi francamente non interessa. Chi vorrà,potrà portare avanti il nostro credo Socialista e Romano anche nelle proprie parrocchie,scuole o nelle proprie sezioni politiche. La nostra Confederazione è aperta a tutti gli amanti dell’Italia,nostra Patria,unica e indivisibile,e della sua immensa cultura storica,ovvero la cultura e il patrimonio millenario che appartiene a tutti noi,in quanto discendenti diretti di un passato e di una tradizione che mai ha avuto fine, e che è giunta fino a noi,attraverso i nostri avi e i nostri nonni, anche sotto altre vesti.

L’iscrizione alla nostra Confederazione è assolutamente gratuita,in quanto l’adesione mentale e culturale non richiede nè denaro nè tessera alcuna,semplicemente necessita di una grande forza di volontà attraverso un percorso tendente al dominio di se stessi e alla divulgazione culturale,storica e tradizionale del proprio popolo;il cui fine ultimo non è altro che quello di amare se stessi,la propria famiglia,le proprie genti,i propri avi e l’avvenire futuro della propria prole.

Questo sito è dedicato a tutti gli amanti e cultori della Patria Italia. Legati immensamente alla Traditio dei Patres e alla sua millenaria cultura,una cultura che va dall’ antichità classica Greco-Latina-etrusca.. fino alle Repubbliche marinare e la gloriosa Italia dei Comuni,dal Rinascimento al Risorgimento. Dalla cultura Romana dei Gentili a quella Cristiana dei Papi ,dei DVX e dei Basileus.  Tutte emanazioni dell’Urbe Aeterna nella storia dell’uomo.

Quì si vuole creare un gruppo di uomini e di donne che credono fortemente nel Patriottismo identitario,e che, nel solco della propria  tradizione vogliano approfondire e divulgare il verbo degli antichi,al fine di rigenerare sè stessi,il proprio spirito,e la collettività tutta.

Questo gruppo intende racchiudere tutti coloro che in Provincia di Torino credono nella Romanitas in tutta la sua interezza e in tutto quello che rappresentò nei secoli a venire! Dalla cultura classica e gentile a quella umanista e cristiana.
Tuttavia ci sono delle Regole da ricordare:
I) Questo non è un gruppo politico,il nostro fine,almeno momentaneamente, è prettamente culturale e spirituale.Risulta espressamente vietato accostare la Romanità a qualsiasi credo politico,sia esso di destra,di centro o di sinistra marxista. Perciò sono ammessi tutti i credi politici e filosofici,a patto però che non se ne faccia proseliti.
II) Questo gruppo non è una setta Religiosa,perciò sono ammesse tutte le religioni,in particolarmodo verranno approfondite tramite lo studio le tre religioni Romane per eccellenza,quella dei Patres gentili,quella della Roma Cattolico-Papalina e quella Greco-ortodossa dei Romei bizantini.
III) Siccome ad ogniuno di noi colpiscono differenti virtù del mondo latino,ogniuno di noi potrebbe avere un interpretazione differente sulla lunghissima e gloriosa storia di Roma.Quindi ognuno è libero di apprezzare quello che più gli piace di Roma ,e di quello che rappresentò nei secoli dopo la sua caduta.C’è chi vede Roma negli Zar e nei Kaiser,chi nei Basileus e nei Papi Cristiani,chi nei grandi Consoli e Tribuni della Res Pvblica,chi nel glorioso Impero Romano degli Augusti e dei Cesari,chi ancora nella sua parte Orientale e Bizantina,chi nei Bonaparte e negli Asburgo,chi infine nei grandi Principi umanisti e consoli dell’Italia Comunale,marinara e Rinascimentale.
Tutto questo fu Roma! Quindi non importa quale parte preferite di più,l’importante è credere in Roma per portare avanti l’ideale eterno che guidò i nostri antenati alla grandezza!
IV) Questo gruppo è aperto a tutte le razze e tutte le etnie.Perciò non ammette discriminazioni verso nessun gruppo etnico o razziale.Tutti sono ben accetti,poichè tutti possono essere potenzialmente Romani.Roma fu caratterizzata da razze,religioni e culture molto diverse,tutte unite da un unico ideale,da una comune Patria,Roma! Roma quindi viene vista come un identità Italiana,Euro-mediterranea e Occidentale.
V) Quì non sono accette tesi che mirano a scardinare l’unità nazionale.Benchè lo stato nazione è cosa ben più recente rispetto a Roma,è giusto e doveroso onorare i Padri del Risorgimento che rischiarono la loro vita per riunificare l’Italia secoli dopo la caduta di Roma. Perciò non saranno assolutamente tollerate iniziative neoborboniche da un lato e neoPadane dall’altro! L’Italia è una e indivisibile,la sola erede di Roma nella sua interezza,terra ove i nostri avi posero le basi della civiltà Magno-Greca,Italico-Latina e Etrusco-ligure. Roma racchiuse queste tre culture nella sua Res Pvblica,prima unità Italiana della storia,facendo dell’Italia la Patria del diritto e della Civiltà umana.
In definitiva l’amore per l’Italia è fondamentale,chiunque non ami la Patria almeno quanto Enea o Virgilio è pregato di andare fuori dal Sito ! La Patria Italia resterà sempre la nostra Patria,la Patria dei Romani.Emblema senza il quale,il mediterraneo,l’Europa e l’Occidente non avrebbero senso.Tutto è nato quì,e tutto dovrà riiniziare da quì.

Questo gruppo intende racchiudere tutti coloro che in Provincia di Torino credono nella Romanitas in tutta la sua interezza e in tutto quello che rappresentò nei secoli a venire! Dalla cultura classica e gentile a quella umanista e cristiana. Tuttavia ci sono delle Regole da ricordare: I) Questo non è un gruppo politico,il nostro fine,almeno momentaneamente, è prettamente culturale e spirituale.Risulta espressamente vietato accostare la Romanità a qualsiasi credo politico,sia esso di destra,di centro o di sinistra marxista. Perciò sono ammessi tutti i credi politici e filosofici a patto che non vadano ad intaccare con i valori immortali di Roma. II)Questo gruppo non è una setta Religiosa,perciò sono ammesse tutte le religioni,in particolarmodo verranno approfondite tramite lo studio le tre religioni Romane per eccellenza,quella dei Patres gentili,quella della Roma Papalina e quella Greco-ortodossa dei Romei bizantini. III) Siccome ad ogniuno di noi colpiscono differenti virtù del mondo latino,ogniuno di noi potrebbe avere un interpretazione differente sulla lunghissima e gloriosa storia di Roma.Quindi ognuno è libero di apprezzare quello che più gli piace di Roma e di quello che rappresentò nei secoli dopo la sua caduta.C'è chi vede Roma negli Zar e nei Kaiser,chi nei Basileus e nei Papi Cristiani,chi nei grandi Consoli e Tribuni della Res Pvblica,chi nel glorioso Impero Romano degli Augusti e dei Cesari,chi ancora nella sua parte Orientale e Bizantina,chi nei Bonaparte e negli Asburgo,chi infine nei grandi Principi umanisti e consoli dell'Italia Comunale,marinara e Rinascimentale. Tutto questo fu Roma! Quindi non importa quale parte preferite di più,l'importante è credere in Roma per portare avanti l'ideale eterno che guidò i nostri antenati alla grandezza! IV) Questo gruppo è aperto a tutte le razze e tutte le etnie.Perciò non ammette discriminazioni verso nessun gruppo etnico o razziale.Tutti sono ben accetti,poichè tutti possono essere potenzialmente Romani.Roma fu caratterizzata da razze,religioni e culture molto diverse,tutte unite da un unico ideale,Roma! Roma quindi viene vista come un identità Italiana,Euro-mediterranea e Occidentale. V)Quì non sono accette tesi che mirano a scardinare l'unità nazionale.Benchè lo stato nazione è cosa ben più recente rispetto a Roma,è giusto e doveroso onorare i Padri del Risorgimento che rischiarono la loro vita per riunificare l'Italia secoli dopo la caduta di Roma. Perciò non saranno assolutamente tollerate iniziative neoborboniche da un lato e neoPadane dall'altro! L'Italia è una e indivisibile,la sola erede di Roma nella sua interezza,terra ove i nostri avi posero le basi della civiltà Magno-Greca,Italico-Latina e Etrusco-ligure. Roma racchiuse queste tre culture nella sua Res Pvblica,prima unità Italiana della storia,facendo dell'Italia la Patria del diritto e della Civiltà umana. In definitiva l'amore per l'Italia è fondamentale,chiunque non ami la Patria almeno quanto Enea o Virgilio è pregato di andare fuori dal gruppo ;)

Cola de Rienzi,ovvero il vostro affezionatissimo Luca Fiore

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La coltivazione della Civiltà

L’uomo Romano ha un’unica parola per definire tutti gli aspetti che caratterizzano un essere civile e curato: AGRICVLTVRA.

Attraverso l’agricoltura egli realizza una vita colta. L’attaccamento alla terra non è per il Romano solo una questione pratica, un mezzo di sussistenza (ce ne sono altri ben più prolifici), ma è lo spazio dove può esprimere il suo essere civile. Da sempre l’agricoltura fu a Roma un attività virtuosa e lodevole, degna degli uomini più illustri; Cincinnato è solo uno dei mille esempi, e Catone fa proprio di quest’arte il monumento all’austerità e alla nobile semplicità del Mos Maiorum.

La vita del contadino come ideale morale a cui ogni buon Romano che si rispetti dovrebbe aspirare: anche quando vive in città egli possiede sempre un pezzo di terra che cura regolarmente, un rifugio sicuro dove ritrovare sé stesso.

La terra come valore, ma anche come dignità e appartenenza sociale, la base che permetteva ai cittadini di iscriversi nelle centurie e partecipare alla guerra, quindi rendersi utile alla collettività e potersi così distinguere col coraggio che gli avrebbe conferito onori e pubblici riconoscimenti.

Ma c’è molto di più. Dalla parola Agricultura deriva la Cultura.

Per Cultura si intende l’istruzione e l’educazione, e  anche l’insieme dei valori morali ed etici che appartengono a una Civiltà. Ma cultura è anche cura, quindi la sanità del corpo che si raggiunge tramite l’attività fisica e il rispetto di sé. E ancora il culto, e non è un caso se gli antichi dicevano che l’agricoltura è una forma di religione fatta di cicli e ritmi precisi.

Tutte queste attività, degne di un uomo civile e, appunto, colto, si raggiungono solo con la costanza e la dedizione. In parole povere bisogna “coltivarle”. Il sapere si ottiene solo con lo studio perenne e incessante, la sanità del corpo solo tramite una costante attività fisica, il culto religioso è l’osservanza continua dei riti. Proprio come un contadino coltiva senza sosta la sua terra che, grazie a questa dedizione, gli dona i frutti che lo sfameranno, così ugualmente coltiviamo la mente, il corpo e l’anima che con la nostra attività regolare raggiungeranno un livello superiore.

E così come la negligenza e l’abbandono della terra rendono quel suolo incultus, allo stesso modo per incolto intendiamo un uomo che vive nell’ignoranza e nella trascuratezza.

Per queste ragioni il movimento RES PVBLICA nasce come laboratorio culturale poiché solo tramite la cultura ci potrà essere un elevazione intellettuale, sociale e morale degna della Civiltà a cui apparteniamo.

L’informazione e l’educazione è tra le nostre priorità, la divulgazione dei nostri antichi valori un imperativo: solo un popolo che prende coscienza di sé può costituirsi in una comunità libera e sovrana.

La riabilitazione del concetto di cura del corpo e di vigore fisico è tra le nostre battaglie più accese, la valorizzazione dell’esercizio fisico, della lotta e di altre pratiche virili e salutari per curare una società malata ed edonista. 

Ritrovare quei valori spirituali ed etici che appartengono al sentimento del nostro popolo, alla nostra Humanitas, al rispetto e al riguardo che dobbiamo adottare nei confronti della nostra interiorità, dei nostri simili e con ciò che ci circonda.

Svegliare le coscienze comuni tramite la filosofia, la cultura e l’amore per gli studi per creare una società mentalmente e moralmente equilibrata che esca finalmente dal torpore e dal nichilismo del mondo moderno.

Dare un nuovo significato alla politica che si deve fondare sull’idea di comunità e convivialità che debelli il morbo dell’individualismo e dell’egoismo; un economia sociale e nazionale in opposizione al Capitalismo mondiale.

Tutto ciò si può ottenere solo tramite la cultura, la pratica e la divulgazione continua dei suoi precetti che scuoteranno le coscienze e daranno un nuovo impulso a una società che vuole essere migliore e padrona di sé stessa. La Rivoluzione Culturale come un vortice che spazzerà via un Sistema dispotico ormai malato e stanco. 

La coltura dei campi era per l’uomo antico sinonimo di civiltà e attaccamento alla terra: noi che oggi non possediamo più delle terre da coltivare esprimiamo la nostra civiltà nella coltura della cultura dei valori della nostra terra, la nostra identità e la nostra Tradizione.

Massimo Valeriano Frisari Augusto

http://movimentorespvblica.blogspot.com/2010/05/la-coltivazione-della-civilta.html

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